LUCCA – XXXI Edizione della Mostra Mercato Antiche Camelie della Lucchese 14/15 – 21/22 – 28/29 marzo 2020 – ANNULLATE TUTTE LE DATE

La Mostra Antiche Camelie della Lucchesia è stata annullata per tutti i weekend in cui era prevista

 

“Se vuoi vivere felice un giorno: ubriacati. Se vuoi vivere felice un mese: ammazza il maiale. Se vuoi vivere felice un anno: sposati. Se vuoi vivere felice un’intera vita: coltiva le camelie”. Così recita un antico proverbio cinese. E si sa che la saggezza orientale difficilmente sbaglia. Per chi non le avesse mai coltivate, tra gennaio e aprile di ogni anno le camelie sono in fiore: è dunque il momento giusto per iniziare, scegliendo tra decine e decine di varietà differenti per forma e colore. Originaria dell’Oriente, la Camelia conta oltre duecentocinquanta specie spontanee e migliaia di varietà coltivate dette cultivar. Resa immortale dal romanzo di Alessandro Dumas, La Signora delle Camelie, amata da Coco Chanel, la camelia continua a esercitare il suo fascino: è simbolo dell’amore e di una perfezione suprema e nascosta.

Nessuno sapeva come si chiamava, quando nei primi anni del Settecento era arrivata in Inghilterra a bordo di un vascello della East India. Rimarrà ancora per mezzo secolo senza nome, fino a quando Linneo la iscriverà nella storia ufficiale della botanica come Camellia, in onore del padre gesuita Georg Joseph Kamel che l’aveva riportata a Londra nel 1738, di ritorno da un viaggio nelle Filippine. Dall’Inghilterra la “febbre della camelie divamperà in tutta Europa e si faranno vere e proprie follie per accaparrarsi le varietà più rare. Ma è in Francia, nella seconda metà dell’Ottocento, che la camelia conosce la sua stagione di gloria: è il fiore di Alphonsine Plessis, la Signore delle Camelie di Alessandro Dumas, che trionfa come romanzo nel 1849 e come opera lirica, la Traviata di Giuseppe Verdi, nel 1853. La camelia diventa il simbolo dell’Amore. E’ il peccato, ma anche la redenzione.

Evento imperdibile per chi voglia avvicinarsi al mondo delle camelie, la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, si svolge quest’anno nei weekend del 14/15 – 21/22 – 28/29 di marzo a Pieve e S. Andrea di Compito.
Tra le varie iniziative in programma, merita attenzione la “Mostra del Fiore Reciso”, dove sono esposte circa 200 cultivar della specie camelia japonica, provenienti dal territorio della lucchesia, oltre che da collezioni storiche come quella del Giardino di Boboli a Firenze. Emozionante la visita al Camellietum Compitese: un giardino botanico, in via di ampliamento, che raccoglie ben 380 cultivar recuperate nei parchi e nei giardini delle ville storiche, non solo lucchesi ma di tutta la Toscana. Un patrimonio botanico importantissimo che altrimenti rischiava di andare perduto.

Infine la visita allo straordinario giardino di camelie di Villa Borrini,un vero e proprio incanto. Entrandovi gli alti alberi di camelie formano un cielo stellato di fiori e per terra un tappeto di mille colori. La collezione fu iniziata nei primi dell’800 da Angelo Borrini, medico di corte presso Carlo Ludovico di Borbone, che a contatto con la cultura europea e lo spirito romantico del tempo sviluppò questa passione.

Con una collezione di oltre settanta varietà ottocentesche di camelia japonica – iniziata da Francesco Maria Borrini nel 1817 – ed una piantagione sperimentale, unica in Italia, di camellia sinensis, ovvero la pianta da tè – la Chiusa di Villa Borrini è una delle tappe principali del nostro itinerario che prosegue con Villa Giovanetti e Villa Orsi. Nel parco di quest’ultima sono visibili ben ottanta camelie di grandi dimensioni, tra cui la bellissima Madame Pépin, la Paolina Maggi, la Drouard Gouillon e la rara Violacea Superba.

Infine per chi affascinato da questo fiore voglia iniziare una collezione, consigliamo di fermarsi al Mercato delle Camelie della Mostra, dove pochi ma selezionatissimi vivaisti propongono varietà di camelie introvabili da altre parti.

Pochi sono i segreti per coltivarle: il terriccio deve essere acido, a base di torba, ma soffice e drenante. La camelia odia i ristagni d’acqua, quindi non esagerare con le innaffiature.

Dove: Capannori, S. Andrea in Compito
Indirizzo: Via Fonda, 1
Periodo: nei week end 14/15 – 21/22 – 28/29 Marzo
Biglietto Ingresso: 7 euro

Come arrivare:
Dall’Agriturismo I Pitti, Casa Rowe Bed & Breakfast e dal Grazioso Appartamento a Firenze è necessario prendere l’automobile,  autostrada A11 (Firenze-Mare), direzione Pisa, uscita di Capannori. Mantenere la destra, proseguire avanti per circa 3km poi proseguire in direzione Pontedera fino a Pieve di Compito.
Da Lucca percorrere la SS12 bis in direzione Pisa fino a Pontetetto. Da Pontetetto imboccare, sulla sinistra, la via di Sottomonte in direzione Pontedera. Percorrere la via di Sottomonte fino ad imboccare, verso destra, la SS439 (ancora in direzione Pontedera) e percorrerla fino a Pieve di Compito.

Durante la Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, che è aperta dalle 10 alle 18, il Borgo è chiuso al traffico e i visitatori potranno accedervi con l’apposita navetta, disponibile dalle 9.30 fino al termine della manifestazione. Parcheggio auto, stazione navette e biglietteria si trovano al Frantoio Sociale del Compitese – via di Tiglio 609, Pieve di Compito.

Sito:http://www.camelielucchesia.it

Vademecum del Borgo delle Camelie e informazioni sulla camelia I

 

 

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