Pisa – Il Gioco del Ponte 28 giugno 2020

L’ ultima domenica di giugno, sugli splendidi lungarni imbandierati a festa, rullano i tamburi e si disputa il Gioco del Ponte, la finta guerra di Pisa che ogni anno le due parti della città divise dall’Arno combattono per la conquista del Ponte di Mezzo. Erede di antiche e cruente faide cittadine, il Gioco del Ponte è oggi una delle manifestazioni folcloristiche e rievocative più importanti fra quante se ne organizzano in Italia.
Anzi, per il numero di persone impegnate nel suo svolgimento e per la ricchezza dei costumi seicenteschi di velluto, broccati, sete e damaschi è senz’altro la più imponente e coreografica. Prima della “battaglia” vera e propria sul Ponte di Mezzo, che si disputa fra le squadre che rappresentano le due parti di Pisa, quella di Mezzogiorno e quella di Tramontana, sui Lungarni pisani sfilano in corteo i due “eserciti” le cui rappresentanze si fronteggeranno poi sul Ponte di Mezzo. Sono oltre settecento figuranti che indossano costumi splendidi, armati di spade, pugnali, alabarde. I comandanti indossano ricche armature con i cimieri piumati, mentre oltre quaranta sono i cavalieri che sfilano accompagnati dal suono di venti trombe e dal rullo di quaranta tamburi. Quello dei lungarni pisani percorsi dal corteo del Gioco del Ponte è uno spettacolo unico al mondo, e richiama ogni anno decine di migliaia di turisti.

Conclusa la sfilata giunge poi il momento della sfida al carrello. Fino a non molti anni fa i combattimenti fra le due squadre mandate sul ponte a contrastare gli avversari, avvenivano con veri e propri scontri diretti, uomo contro uomo e non di rado accadeva che nella foga del “corpo a corpo” qualche pisano finisse nelle acque dell’Arno o all’ospedale con la testa rotta. Fu alla ripresa del Gioco del Ponte nel dopoguerra, che la “battaglia” fra Mezzogiorno e Tramontana fu mitigata dall’introduzione di un carrello metallico dotato di ruote.

Lo scontro, dunque, invece che in duelli condotti a colpi di scudi di legno, consiste oggi in una sorta di tiro alla fune alla rovescia. Vince chi ha più forza di spinta al carrello e fa indietreggiare l’avversario fuori dal Ponte. La mancanza di contatto diretto fra gli avversari non ha, però, spento l’accesa rivalità fra le squadre che il Gioco del Ponte provoca e che dura per l’intero anno.

Addirittura esiste una vera e propria rete di informatori che si incarica di spiare gli allenamenti delle squadre avversarie per misurarne la forza di spinta e la durata. Sul Ponte salgono poi veri e propri giganti che si impegnano in uno sforzo parossistico che provoca a volte veri e propri malori. Ricchissimo, infine, il giro delle scommesse clandestine con le relative e inevitabili polemiche sui possibili scontri truccati per arricchirsi in pochi minuti. La tradizione poi vuole che, mentre la parte vittoriosa festeggia con banchetti e brindisi che durano l’intera notte, la parte sconfitta rimanga al buio.

L’intera illuminazione pubblica di strade e piazze dei quartieri sconfitti viene spenta mezza città rimane a meditare nell’oscurità sui motivi della sconfitta ed a coltivare i primi propositi di rivincita.

Vi consigliamo di raggiungere Pisa in treno sia dal Casa Rowe B&B che dal Grazioso Appartamento a Firenze. Dall’Agriturismo I Pitti possibile arrivare in macchina fino a Montecatini Terme e da lì proseguire con il treno oppure raggiungere direttamente Pisa in automobile.

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