Pisa: da palude a Repubblica Marinara

Pisa lungarni 1Una delle mete più gettonate della toscana è la città di Pisa, che può essere raggiunta dall’Agriturismo I Pitti in automobile in circa 50 minuti.
Dal Casa Rowe Bed & Breakfast e dal Grazioso Appartamento a Firenze, invece, consiglio vivamente il treno.

Nessuno sa con precisione quando Pisa sia stata fondata, Dionigi di Alicarnasso quando descrisse l’arrivo in Italia di Deucalion Greco e dei suoi peloponnesiaci Pelagi, menzionò Pisa, quattro secoli prima della guerra di Troia. Plinio ci fa invece sapere che Pisa fu fondata da Pelope, re dei Pisei, addirittura tredici secoli prima di Cristo; Stradone invece ci assicura che Nestore, re di Pilo, fondò Pisa dopo la caduta di Troia trentadue secoli fa. Leggende o meno che siano, i valorosi pisani seppero farsela da loro la leggenda diventando una delle quattro gloriose repubbliche marinare insieme a ad Amalfi, Pisa e Genova, quest’ultima sua acerrima nemica.

Così, dopo il tramonto dell’Impero Romano e le successive conquiste delle orde barbariche, all’inizio dell’XI secolo Pisa si apprestava a scolpire il suo nome su ogni singola goccia d’acqua del Mar Mediterraneo: conquista Reggio Calabria nell’anno 1005 e la Sardegna nel 1017 sconfiggendo il re saraceno Mugahid contrastando così anche gli interessi di espansione commerciale dalla suddetta Genova. Tra il 1030 e il 1035 vengono conquistate la gloriosa Cartagine, Bona e Lipari.

Un episodio della storia di Pisa è raffigurato in uno dei cassettoni dello splendido soffitto della chiesa dei Cavalieri: la cattura di quattro navi turche da parte di sei trireme pisane avvenuta nel 1002 nel mare Egeo. L’opera è di Iacopo Chimenti da Empoli. Tra il 1051 e il 1052 il grande ammiraglio Iacopo Ciurini occupa la Corsica provocando ancora di più il risentimento dei Genovesi. Pochi anni più tardi, nel 1063, un altro ammiraglio pisano, Giovanni Orlando, conquisterà Palermo scacciando definitivamente i pirati saraceni che ne avevano fatto un loro covo.
E’ dal bottino conquistato in questa città che si posero le basi economiche per la costruzione della splendida Piazza del duomo, giustamente definita anche Miracoli, tappa d’obbligo per chi arriva in città.
 

Nei secoli a venire la buona sorte non favorirà la città toscana ma non ha importanza perché Pisa, città oggi di novantamila abitanti, sarà sempre pervasa da uno spirito coraggioso e di profondo legame col mare. Qualche anno fa, durante dei lavori delle Ferrovie dello stato, dal ventre della terra sono riemerse una incredibile serie di relitti navali con oggetti al loro interno tutti risalenti tra il V secolo a.C. e il V secolo d.C.

Questi reperti sono stati restaurati e vengono esposti al Museo delle Navi Antiche di Pisa, presso gli Arsenali Medicei sul lungarno pisano, in un affascinante racconto che svela i loro carichi di prodotti commerciali e le testimonianze della vita a bordo.

 

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